Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte?- Nando Tonon
Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte?
O si crede o non si crede. Il mistero rimane tale e forse un giorno, se esiste, lo sveleremo per intero. Post mortem.
L'esigenza del credere è insopprimibile. Risponde a un bisogno di sicurezza quando a noi manca: e ciò capita spesso.
La morte, se somiglia allo spegnersi di una luce non mi spaventa: tutt'al più mi scoccia. L'unica cosa che mi spaventa è il dolore.
La morte non è così tragica. Tra cent'anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l'eternità.
È la vita... ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola.
Gli uomini dell'occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede?
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
Il primo sintomo della morte é la nascita.