Avere un'alta stima di sé è sentirsi serenamente adeguati alla vita.- Nathaniel Branden
Avere un'alta stima di sé è sentirsi serenamente adeguati alla vita.
Paura e dolore devono essere visti come un invito non a chiudere gli occhi, ma ad aprirli ancora di più.
L'autostima è una necessità umana fondamentale. Il suo impatto non richiede né la nostra comprensione, né il nostro consenso. Si fa strada dentro di noi anche senza che lo avvertiamo.
Non c'è ostacolo più grande alla felicità sentimentale della paura di non essere degni d'amore e di essere predestinati a soffrire.
Sarebbe difficile menzionare un segnale di scarsa autostima più certo del bisogno di percepire come inferiore un altro gruppo.
L'essenza dell'autostima è fidarsi della propria mente e sapere di meritare la felicità.
La cosa più terrificante è accettare se stessi completamente.
L'autostima non può essere costruita dall'oggi al domani. Ogni cosa ha bisogno di tempo. Se continuerai a fare sforzi coraggiosi giorno dopo giorno, alla fine acquisterai fiducia.
Un grande errore: credersi più di quel che si è e stimarsi da meno di quel che si vale.
Una persona che dubita di sé è come un uomo che vuole arruolarsi tra le fila del nemico e alzare le armi contro se stesso. Egli rende il proprio fallimento certo dato che è la prima persona ad esserne convinta.
La vera autostima è quella che proviamo per noi stessi quando qualcosa va storto.
Chi stima se stesso è al sicuro dagli altri; indossa una corazza che nessuno può penetrare.
Possiamo ottenere l'approvazione degli altri, se agiamo bene e ci mettiamo d'impegno nello scopo; ma la nostra stessa approvazione vale mille volte di più.
L'autostima è qualcosa difficile da descrivere, da identificare, da analizzare: perché è "mobile", è funzione del passato, delle esperienze già fatte, ma anche di quelle che stiamo vivendo.
Quando sei diverso a volte non vedi quei milioni di persone che ti accettano per quello che sei. Tutto ciò che noti è quell'unica persona che non lo fa.