Se volete conservare gli amici, non abondate in consigli.- Niccolò Tommaseo
Se volete conservare gli amici, non abondate in consigli.
Chi nel primo colloquio vi fa periodi lunghi, difficile vi diventi amico.
Pochi nomi ci restano d'amici illustri, perché l'amicizia vera non fa pompa di sé.
La superbia è de' vizii il più frequentemente punito, e il più difficilmente sanabile.
L'amicizia fugge dalla ricchezza, come colomba dal falco.
Il coraggio più difficile, e a' deboli specialmente più necessario, è il coraggio di saper soffrire al bisogno.
Nella comunicazione l'uso consapevole o meno del senso della misura si chiama prossemica.
Ho bisogno di molta poca realtà.
Nel complesso gli esseri umani vogliono essere buoni, ma non troppo buoni e non per tutto il tempo.
Il cuore dell'uomo non è capace che di una certa quantità di piaceri; lo spirito di una certa quantità di cognizioni, e non più: come l'acqua, che non può disciogliere che una. certa dose di sale.
Per allungare la tua vita, diminuisci i tuoi pasti.
Poco e buono, dice el proverbio; è impossibile che chi dice o scrive molte cose non vi metta di molta borra, ma le poche possono essere tutte bene digeste e stringate; però sarebbe forse stato meglio scerre di questi ricordi uno fiore che accumulare tanta materia.
Dosava le forze con la cura di una ballerina disoccupata alle prese con l'ultimo paio di calze senza smagliature.
È meglio aver pochi malati in cura, che parecchi; è meglio curar bene che curar molto.
È facile andare agli estremi, difficile restare fermi nel mezzo.
Ogni genio è un gran fanciullo, già per il suo guardare al mondo come a un che di estraneo. Chi nella vita non resta per qualche verso un fanciullo e diventa invece un uomo serio, sobrio, posato e ragionevole, sarà certo un bravo e utile cittadino di questo mondo, ma un genio non sarà mai.