Quando guardo nel futuro, è talmente splendente che mi brucia gli occhi.- Oprah Winfrey
Quando guardo nel futuro, è talmente splendente che mi brucia gli occhi.
Non è fino a quando arrivi ad una comprensione spirituale di chi tu sia - non necessariamente un sentimento religioso, ma in profondità, lo spirito interiore - che puoi iniziare ad assumere il controllo.
Fai la cosa che pensi di non poter fare. Fallisci. Provaci ancora. Fai meglio la volta successiva. La sola gente che non cade mai sono quelli che non salgono mai sulla corda tesa. Questo è il tuo momento. Possiedilo.
Correre è la più grande metafora della vita, perché ne tiri fuori quello che ci hai messo dentro.
La chiave per realizzare un sogno non è focalizzarsi sul successo ma sul significato - e poi anche i piccoli passi e le piccole vittorie lungo il nostro percorso prenderanno un significato più grande.
È l'insieme della vita individuale che si deve chiamare 'destino' e non il futuro tangibile che, un'ora dopo l'altra, rimette tutto in discussione, e fa di noi dei derelitti o degli eroi.
Mi aprì gli occhi e ci fece entrare il futuro.
L'uomo che volge lo sguardo al passato non merita di avere un futuro dinanzi a sé.
Non si può restare attaccati sempre e soltanto alle vicende del presente e del passato e farne un pretesto per attaccare gli avversari invece di pensare a costruire insieme un futuro migliore.
Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato.
Il puro presente è il processo impercettibile in cui il passato avanza divorando il futuro.
Lo splendore della luna, colla sua luce,ha dilacerata la veste della notte; bevi vino,ché un momento simile non è possibile trovare;sii lieto e pensa che molti splendori di lunaverranno l'un dopo l'altro sulla faccia della terra.
C'è una sorta di sollievo nel vuoto del mare. Né passato, né futuro.
Le decisioni di oggi sono le realtà di domani.
Sospirare il passato e sperare per il futuro è come piangere il proprio presente.