Gli artefici trattano delle cose dell'arte loro.- Orazio
Gli artefici trattano delle cose dell'arte loro.
Il pane col sale placherà bene lo stomaco ululante per la fame.
Mentre stiamo parlando il tempo invidioso sarà già fuggito. Cogli il giorno presente confidando il meno possibile nel futuro.
Prudentemente Iddio nascose fra tenebre caliginose gli eventi del tempo futuro.
Sono cose che ti riguardano, quando brucia la casa del vicino.
Chi sa se gli dei superi aggiungeranno il domani alla somma dei giorni trascorsi fino ad oggi?
Visse d'arte. Morì di fame.
L'arte è la grande arpa a innumeri corde, l'arpa del cuore, cui corrispondono i suoni del creato: è l'immenso prisma che svela i colori della luce. Fremano adunque le note al tocco il più santo: brillino le iridi al raggio di sole il più puro.
L'arte consiste nel rappresentare ciò che non esiste.
Non essere mai soddisfatti: l'arte è tutta qui.
Con la formazione e l'istruzione diffusa si può instaurare un circolo virtuoso tra arte e cultura.
L'azione è la grande novità del linguaggio: "Fare ciò che si sa". L'arte, sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria.
Un'opera d'Arte è punto di arrivo: nessuno potrà mai migliorare la Pietà di Michelangelo. Essa è una realtà legata totalmente al suo autore. Una scoperta scientifica è invece sempre migliorabile.
La natura è rivelazione di Dio, l'arte è la rivelazione dell'uomo.
L'arte, questo prolungamento della foresta delle vostre vene, che si effonde, fuori dal corpo, nell'infinito dello spazio e del tempo.
Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.