L'arte rispecchia lo spettatore, non la vita.- Oscar Wilde
L'arte rispecchia lo spettatore, non la vita.
Prima usavamo santificare i nostri eroi. L'orientamento moderno è quello di volgarizzarli. Edizioni economiche di grandi libri possono essere deliziose, ma edizioni economiche di grandi uomini sono assolutamente detestabili.
I fortunati del mondo hanno il loro valore, ma soltanto il valore negativo della ripulsa. Essi esultano e mettono in luce il fascino e la bellezza degl'infelici.
Al giorno d'oggi la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di niente.
Una fatalità incombe sulla superiorità fisica e intellettuale: la stessa fatalità che sembra inseguire, attraverso la storia, i passi incerti dei re. Meglio vale non distinguersi dai propri simili.
L'esperienza è il nome che diamo ai nostri errori.
In arte vale un solo argomento, quello che non si può spiegare.
La differenza tra l'arte e la vita è che l'arte è più sopportabile.
L'arte è un farmaco per gli imbecilli.
L'arte ci libera illusoriamente dalla sordidezza di essere. Mentre sentiamo i mali e le ingiurie di Amleto, principe di Danimarca, non sentiamo i nostri vili perché sono nostri e vili perché sono vili.
L'arte stessa è in realtà una forma di esagerazione.
Il vero artista crea, copiando.
Tutta l'arte è completamente inutile.
Credo che l'arte sia qualcosa di ben preciso che attiene ai più profondi bisogni umani e che costituisce il frutto di un complesso processo creativo.
I filosofi superficiali sono la rovina dell'arte.
L'arte é una pausa, un incontro di sensibilitá.