Si dice che la tragedia della vita dell'artista è l'impossibilità per lui di rendere il suo ideale.- Oscar Wilde
Si dice che la tragedia della vita dell'artista è l'impossibilità per lui di rendere il suo ideale.
Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l'uno né l'altro.
L'intelletto è l'unica cosa che affina.
Gli uomini della più alta moralità sono suscettibilissimi all'influenza del fascino fisico degli altri. La storia moderna, non meno di quella antica, ce ne offre gli esempi più evidenti. Se così non fosse la storia sarebbe veramente illeggibile.
Per mettere alla prova la realtà dobbiamo vederla sulla fune del circo. Quando le verità diventano acrobate, allora le possiamo giudicare.
Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.
La fine degli ideali classici ha reso tutti dei possibili artisti e, dunque, cattivi artisti.
L'opera può insegnare qualcosa, non l'artista. Un buon numero di artisti sono molto stupidi, sa.
Gli artisti sono grandi maghi che rendono gli oggetti laggieri come ombre, e se li appropriano, e li fanno creature della loro immaginazione e della loro impressione.
Un artista è come un melo: quando è giunta stagione comincia a sbocciare e poi a produrre mele.
Diventare artista! Avere il mio studio! Nel mio studio mettere un pianoforte per Te! Oh il mio sogno! Avere i fiori, la donna, la purissima arte, qualche libro tedesco e qualche inglese e francese! Essere artista!
Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia.
Il vizio e la virtù non sono per l'artista che la materia prima della sua arte.
Il temperamento artistico è una malattia che affligge i dilettanti.