Si dice che la tragedia della vita dell'artista è l'impossibilità per lui di rendere il suo ideale.- Oscar Wilde
Si dice che la tragedia della vita dell'artista è l'impossibilità per lui di rendere il suo ideale.
Il futuro appartiene al dandy.
Nella vita moderna il superfluo è tutto.
Non amo i princìpi... preferisco i pregiudizi.
Curioso: le donne insignificanti sono sempre gelose dei loro mariti, le belle non lo sono mai. Sono sempre così occupate a essere gelose dei mariti delle altre.
In un tempio tutti dovrebbero essere seri, tranne colui che vi viene adorato.
Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista.
Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia.
I soli artisti che io abbia conosciuto come piacevoli personalità erano i cattivi artisti. I buoni artisti esistono semplicemente per ciò che essi fanno, per conseguenza non interessa affatto ciò che essi sono.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.
Un artista è come un melo: quando è giunta stagione comincia a sbocciare e poi a produrre mele.
La fine degli ideali classici ha reso tutti dei possibili artisti e, dunque, cattivi artisti.
Noi siamo dei venditori. Bisogna vedere se siamo abbastanza onesti da vendere carne fresca oppure carne marcia.
Il senso etico me lo porto dietro, credo che un artista moderno debba occuparsi dei problemi della società, un musicista deve aprire il cuore per renderci migliori.
La frequentazione quotidiana dei musei, delle biblioteche e delle accademie è, per gli artisti, altrettanto dannosa che la tutela prolungata dei parenti per certi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa.
L'artista non desidera mai dimostrare una qualsiasi cosa.