Il giusto fondamento del matrimonio è l'incomprensione reciproca.- Oscar Wilde
Il giusto fondamento del matrimonio è l'incomprensione reciproca.
Non fidarti mai di una donna che vesta color malva, qualsiasi età possa avere, o di una donna che, sopra i trentacinque anni, ami i nastri chiari. Indica sempre che hanno un passato.
La tragedia della vecchiaia non è di essere già vecchi, ma di essere ancora giovani.
E' assurdo dividere le persone in buoni o cattivi. Le persone o sono affascinanti o sono noiose.
La crescente influenza delle donne è l'unica cosa rassicurante nella nostra vita politica.
C'è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.
Spesse volte le più stupende opere filosofiche sono anche imputate di oscurità, non per colpa degli scrittori, ma per la profondità o la novità dei sentimenti da un lato, e dall'altro l'oscurità dell'intelletto di chi non li potrebbe comprendere in nessun modo.
Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità; ma è una mera scimmiottatura, ai fini della loro civetteria, se esse fingono e pretendono di averle.
Le grandi emozioni incomprensibili fanno paura, almeno a me.
Quella qualità dello spirito grazie alla quale alla fine comprendiamo che tutto è incomprensibile.
Neppure depurando con filtri e alambicchi l'esistenza si arriva a trovare una spiegazione, a darsi una verità.
Nessun essere umano può capire veramente un altro, e nessuno può fare la felicità di un altro.
L'entusiasmo è l'illuminazione galoppante, che non può essere misurata dai cavalli-vapore della comprensione.
Nessun uomo riesce a capire perché una donna preferisca una buona reputazione ad un trascorrere bene il tempo.
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
Se le persone non fossero accecate dallo zelo religioso, si renderebbero conto delle imperfezioni delle loro guide spirituali, disprezzandole.