Non v'è Arte là dove non v'è stile.- Oscar Wilde
Non v'è Arte là dove non v'è stile.
Mi piacciono le persone più dei princìpi, e, più di ogni altra cosa al mondo, mi piacciono le persone senza princìpi.
I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.
Nelle questioni di grande importanza è lo stile, non la sincerità, quello che conta.
Tutte le persone affascinanti sono viziate. Ecco il segreto del loro fascino.
Sono contrario a tutto ciò che compromette l'ignoranza naturale. L'ignoranza è come un delicato frutto esotico: toccalo, e ne viene meno la freschezza.
Lo stile, non importa quanto oltraggioso possa risultare, è espressione della propria personalità. La mia è una personalità classica.
Scrivere presuppone ogni volta la scelta d'un atteggiamento psicologico, d'un rapporto col mondo, d'un'impostazione di voce, d'un insieme omogeneo di mezzi linguistici e di dati dell'esperienza e di fantasmi dell'immaginazione, insomma di uno stile.
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
Dallo stile nulla indicava che Aristotele si sognasse di dubitare di Aristotele.
Quanto maggiore sarà il numero delle idee accessorie, tanto più crescerà la bellezza dello stile.
Per capire uno stile letterario, considera ciò che omette.
In materia di stile, segui la corrente; in materia di principio, rimani saldo come una roccia.
Lo stile è sapere chi sei, cosa vuoi dire, e non importartene un fico secco.
Più stili ci sono meglio è: va bene anche Alba Parietti che si mette in minigonna e poi parla della Resistenza.
Lo stile è il pensiero.