Per conoscere qualcosa di sé bisogna conoscere tutto degli altri.- Oscar Wilde
Per conoscere qualcosa di sé bisogna conoscere tutto degli altri.
Mentre la risoluzione d'essere un uomo migliore è un atto sperimentale ed ipocrita essere divenuto, invece, più profondamente uomo è il privilegio di coloro che hanno sofferto.
I giovani ridono senza motivo. È una delle loro maggiori attrattive.
Il progresso è la realizzazione dell'utopia.
Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.
L'unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l'essere moderni.
Risalta meravigliosamente bene dai lavori mirabili ai quali Keplero ha consacrato la sua vita, che la conoscenza non può derivare dall'esperienza sola, ma che occorre il paragone fra ciò che lo spirito umano ha concepito e ciò che ha osservato.
Conoscersi significa errare e l'oracolo che ha detto "Conosci te stesso" ha proposto un compito più grave delle fatiche di Ercole e un enigma più oscuro di quello della Sfinge.
Se un uomo la mattina conosce la retta via, potrà morire la sera stessa senza alcun rimpianto.
Il progresso della conoscenza avviene perché noi possiamo basarci sul lavoro dei grandi geni che ci hanno preceduto.
Nulla è più estraneo all'uomo affaccendato del vivere: di nulla è meno facile la conoscenza.
Possiamo vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto. Conoscersi è morire.
Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l'immortalità.
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.
E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.
Solo alla fine della conoscenza di tutte le cose, l'uomo avrà conosciuto sé stesso. Le cose infatti sono soltanto i limiti dell'uomo.