Quando l'uomo ha raggiunto l'età di fare il male, dovrebbe anche avere raggiunto l'età di fare il bene.- Oscar Wilde
Quando l'uomo ha raggiunto l'età di fare il male, dovrebbe anche avere raggiunto l'età di fare il bene.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Dietro la gioia e il sorriso ci può essere un temperamento ruvido, aspro e scaltro. Ma dietro il dolore non c'è che il dolore. L'angoscia, contrariamente al piacere, non si maschera mai.
La gente, per lo più, rovina la propria vita con un altruismo malsano ed esagerato.
Non vi può essere amicizia fra l'uomo e la donna. Vi può essere la passione, l'ostilità, l'adorazione, l'amore, ma non l'amicizia.
Una società si abbrutisce infinitamente di più infliggendo regolarmente il castigo, che non sopportando di tanto in tanto il delitto.
Si ammette di avere quarant'anni soltanto dopo avere superato i cinquanta.
Tutto ciò che è ancora bello a trent'anni, è triste a cinquanta e grottesco a sessanta.
Non si è giovani dopo i quarant'anni, ma si può essere irresistibili a tutte le età.
È fra i trenta e i trentuno anni che le donne vivono i dieci migliori anni della loro vita.
Quando ci si preoccupa della propria età è un segno che non si hanno vere preoccupazioni.
Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.
Il segreto è superare gli ottanta. Dopo è una passeggiata.
L'uomo che è detestato a quarant'anni, lo resterà tutta la vita.
Età avanzata. Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.