Confesso che ho vissuto.- Pablo Neruda
Confesso che ho vissuto.
E l'antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada.
Oh invadimi con la tua bocca bruciante,indagami, se vuoi, coi tuoi occhi notturni,ma lasciami nel tuo nome navigare e dormire.
Essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Sei la sete e ciò che deve saziarla.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Mendicare o regnare, che importa? Abbiamo entrambi vissuto. Lascia il resto agli dèi.
Bisogna vivere con semplicità e pensare con grandezza.
Vivere significa stare per il novanta per cento insieme a delle persone che non si possono soffrire.
Che non tutti possano vivere allo stesso modo, lo capisco, ma la differenza può essere tanto grande?
Vivi con gli dei. Perché infatti vive con gli dei chi costantemente mostra loro di essere intimamente soddisfatto di ciò che gli hanno assegnato.
Si può far finta di filosofare, ma non si può far finta di vivere.
Chi è ricco non ha bisogno di vivere con parsimonia, e chi sa vivere con parsimonia non ha bisogno di essere ricco.
La gente è costretta a vivere in luoghi dove non ha più il minimo controllo su quello che mangia e quello che si mette addosso, sullo spazio che occupa. Tutti sono in prestito tutto il tempo, devono comprare quello che gli serve e non gli basta mai, gli sembra di avere sempre bisogno di altro.
Muoversi, vivere, non pensare!