Confesso che ho vissuto.- Pablo Neruda
Confesso che ho vissuto.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente, fingere davanti alle persone che non ti interessano, essere gentile solo con chi si ricorda di te, dimenticare tutti coloro che ti amano.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
Pensare che non l'ho, sentire che l'ho perduta. Sentire la notte immensa, più immensa senza di lei.
Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.
Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente.
Quello che mi interessa è solo vivere, capito cosa voglio dire? Pensare positivamente, puro e chiaro. E potrò camminare sempre a testa alta e fare le cose liberamente.
Meglio morire combattendo per la libertà che vivere da schiavi.
Vivere significa stare per il novanta per cento insieme a delle persone che non si possono soffrire.
Un unico pensiero gli martellava in testa, come il battito di un tamburo, come il battito del cuore. Continua a vivere. Continua a vivere. Continua a vivere... Finché la parole si sgranarono in una litania prova di senso.
Non posso vivere né senza te né con te.
Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora.
Io vivo per dominare la vita, non per essere schiavo.
Se vivere senza cercare ciò che si è rappresenta un accecamento soprannaturale, è ben terribile vivere male credendo in Dio.
Viviamo, non come vogliamo, ma come possiamo.