Confesso che ho vissuto.- Pablo Neruda
Confesso che ho vissuto.
Io non conosco il gatto. So tutto sulla vita e i suoi misteri ma non sono mai riuscito a decifrare il gatto.
Pensare che non l'ho, sentire che l'ho perduta. Sentire la notte immensa, più immensa senza di lei.
La parola è un'ala del silenzio.
Il mondo è mutato, la mia poesia è mutata. Una goccia di sangue caduta tra questi versi rimarrà viva su di essi, indelebile come l'amore.
Se diventi schiavo dell'abitudine, lentamente ti spegni.
Viviamo, non come vogliamo, ma come possiamo.
Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi,non avrò vissuto invano.Se allevierò il dolore di una vitao guarirò una pena,o aiuterò un pettirosso cadutoa rientrare nel nido,non avrò vissuto invano.
Può capitare di vivere senza "esistere".
L'uomo è incapace di vivere da solo, ed è incapace anche di vivere in società.
Viviamo, nell'imbrunire della coscienza, mai certi di cosa siamo o di cosa supponiamo essere.
Che significa vivere? Vivere, ecco quel che significa: respingere da sé senza tregua qualcosa che vuole morire; vivere vuol dire essere crudeli e spietati contro tutto ciò che sta diventando debole e vecchio in noi.
Chi è ricco non ha bisogno di vivere con parsimonia, e chi sa vivere con parsimonia non ha bisogno di essere ricco.
Bisogna vivere con semplicità e pensare con grandezza.