Il bene prevale numericamente sul male, ma non sa fiutare il pericolo.- Paolo Rumiz
Il bene prevale numericamente sul male, ma non sa fiutare il pericolo.
Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell'altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri.
Sta viaggiando: è entrato in quel misterioso gerundio dell'anima che è l'eterno presente del viaggio.
Tra viaggiatori succede, ci si raccontano cose anche intime, tanto non ci si rivedrà mai più.
I nomadi lo sanno: le mappe non servono a orientarsi, ma a sognare il viaggio nei mesi che precedono il distacco.
I giornalisti sono ignoranti, anzi devono esserlo, per non farsi sommergere dagli eventi e per conservare un po' di sana meraviglia verso la vita. In compenso, imparano in fretta ciò che non sanno.
L'oscurità delle cause fisiche moltiplica agli occhj del popolo le azioni delle cause morali.
Non capisco la popolarità, mi piace, ma non la capisco.
Un poeta osa essere appena chiaro e non va oltre... Egli squarcia il velo della bellezza, ma non lo rimuove. Un poeta del tutto chiaro è un modesto bagliore.
Si deve dire un Nero o un uomo di colore? Tutto ciò non è chiaro.
Migliaia di uomini di genio vivono e muoiono senza essere scoperti: o da se stessi o dagli altri.
Non capisco il senso del dare la mancia.
Nessuno sa cosa vogliono le donne, spesso non lo sanno nemmeno loro.
Se sai di non poter essere inteso, taci.
La fede non si può comprendere; il massimo a cui si arriva è poter comprendere che non si può comprendere.
Tutti gli uomini vogliono vivere, ma nessuno sa perché vive.