I luoghi puoi capirli solamente se ci dormi e se cerchi di captare la voce che rilasciano col buio.- Paolo Rumiz
I luoghi puoi capirli solamente se ci dormi e se cerchi di captare la voce che rilasciano col buio.
È il duende lo spirito che si impossessa dell'uomo quando rinuncia agli algidi perfezionismi e all'ansia da prestazione.
Nel convento altrui non si porta mai la propria regola.
Sento che sono nel cuore del viaggio. C'è tutto: la slavità, gli ebrei, lo sradicamento, la Frontiera, il fascismo che torna, la bontà degli Ultimi. E questo cielo lettone che riassume il Nord e il Sud del mio continente.
I giornalisti sono ignoranti, anzi devono esserlo, per non farsi sommergere dagli eventi e per conservare un po' di sana meraviglia verso la vita. In compenso, imparano in fretta ciò che non sanno.
Ho viaggiato in tutto il mondo e ho provato tutto quello che potete immaginare. Non c'è nulla di cui ho paura, ad eccezione di mia moglie.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
Mamma e Arnold decisero che volevano viaggiare in giro per il mondo. A settant'anni, eh?
La mia casa continuerà a viaggiare su due gambe e i miei sogni non avranno frontiere.
Il viaggiare, nei più giovani, fa parte dell'educazione; negli adulti, fa parte dell'esperienza.
Anassimandro di Mileto, discepolo di Talete, per primo ardì disegnare su una carta la terra abitata: dopo di lui Ecateo di Mileto, viaggiatore instancabile, la perfezionò sì da farne un'opera mirabile.
Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo.
Vai avanti, guardati attorno.
Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell'altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri.
Viaggiare rende umili. Perché significa sbagliare, e ammettere i propri errori.