C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.- Gesualdo Bufalino
C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.
E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure.
Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.
Talvolta amare è solo vanità di amare. Nessuno si rassegna all'idea che agli altri succeda e a lui no.
Il dubbio è una passerella che trema fra l'errore e la verità.
È più facile amare gli altri che sé. Degli altri si conosce il meglio.
Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l'illusione del viaggio.
Visitare un posto sconosciuto è come camminare segnando i punti positivi e quelli negativi di quei luoghi. Ogni volta che il cuore del viaggiatore viene scosso lui segna un punto. Quindi se i punti positivi sono più di quelli negativi, il viaggiatore ritorna ancora...
Se non sai dove stai andando, finirai probabilmente da qualche altra parte.
I nomadi non hanno storia, hanno solo geografia.
Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto.
I grandi viaggi hanno questo di meraviglioso, che il loro incanto comincia prima della partenza stessa. Si aprono gli atlanti, si sogna sulle carte. Si ripetono i nomi magnifici di città sconosciute.
Parli di camminare nel deserto, ma cosa è il mondo se non altro che questo, e tuttavia, anche se non stiamo camminando in un deserto vero e proprio, prima o poi accadrà che lo renderemo tale.
Esistono cammini senza viaggiatori. Ma vi sono ancor più viaggiatori che non hanno i loro sentieri.
Mio padre per un certo periodo è stato un diplomatico ed io passavo da un paese all'altro, da una cultura all'altra.
Che lezione di modestia è questo viaggiare!