C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.- Gesualdo Bufalino
C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
Chissà perché quando mi rado nel bagno, se provo a canticchiare un motivetto odierno, mi taglio.
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
Spesso in un amico cerchiamo niente di più che un orecchio.
E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure.
Sono un po' come Marco Polo, girovago e mescolo culture.
Viaggiare è come tenere i rubinetti aperti e vedere il tempo che va via, sprecato, liquido, intrattenibile.
Viaggiare speranzosi è una cosa migliore che arrivare, e il vero successo sta nel lavorare.
Nel viaggio della vita non si danno strade in piano: sono tutte o salite o discese.
Colui che vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero.
Io imparo recandomi dove devo andare.
A quelli che sono rimasti a casa potrete sempre mentire, tanto non amano la verità, non vogliono conoscerla, preferiscono credere che, prima o poi, anch'essi vi raggiungeranno.
Il viaggio più lungo è quello che conduce alla casa di fronte.
Nessuno comprende quanto sia stupendo viaggiare finché ritorna a casa ed appoggia la testa sul suo solito, vecchio e familiare cuscino.
Partire, è un po' morire, è morire rispetto a ciò che si ama: si lascia un frammento di se stessi in ogni ora e in ogni luogo.