Le nostre certezze possono diventare un muro, un carcere che imprigiona lo Spirito Santo.- Papa Francesco
Le nostre certezze possono diventare un muro, un carcere che imprigiona lo Spirito Santo.
Al cuore di ogni dialogo sincero c'è, anzitutto, il riconoscimento e il rispetto dell'altro. Soprattutto c'è l'"eroismo" del perdono e della misericordia, che ci liberano dal risentimento, dall'odio e aprono una strada veramente nuova.
Chi dice di credere in Dio e non vede suo fratello, inganna se stesso.
Camminate con decisione verso la santità; non accontentatevi di una vita cristiana mediocre!
Non c'è altro modo di vincere il male e il peccato se non con l'amore che spinge al dono della propria vita per gli altri.
Una Chiesa di figli che si riconoscono fratelli non arriva mai a considerare qualcuno soltanto come un peso, un problema, un costo, una preoccupazione o un rischio: l'altro è essenzialmente un dono, che rimane tale anche quando percorre strade diverse.
La sensualità è la possibilità permanente di riscattare il mondo dalla prigionia della sua insignificanza.
C'è la speranza che un giorno ci sia un mondo migliore, senza più prigioni.
Visto che non ci torno in prigione.
Quanto a te, caro fratello, te ne torni alla prigione, e alla maschera che odi. A forza di portarla ti piacerà! E ci morirai.
Quando le porte della prigione sono aperte, il vero drago volerà fuori.
Esistono carceri peggiori delle parole.
Perché in un paese civile due che si picchiano in pubblico vanno in galera e da noi invece vanno in televisione e hanno successo?
Sotto un governo che imprigiona chiunque ingiustamente, il vero posto per un uomo giusto è la prigione.
Oppiaceo: una porta aperta nella prigione dell'Identità. Porta al cortile della prigione.
Volete tenere l'ergastolo? Allora dovrete abolire il futuro anteriore. «Un giorno, quando avrò finito di...... Una lingua che conserva il futuro anteriore non merita l'infamia dell'ergastolo.