L'avvenire è un paradiso da dove, esattamente come dall'altro, nessuno è ancora mai ritornato.- Pierre Reverdy
L'avvenire è un paradiso da dove, esattamente come dall'altro, nessuno è ancora mai ritornato.
Non vi è merito nel confessare se non ciò che è inconfessabile.
Chi commette delle ipocrisie senza rendersene conto non è un ipocrita, è un ingenuo.
Chi conosce la propria debolezza è realmente più forte di chi crede ciecamente alla propria forza.
Si è vanitosi per natura, modesti per necessità.
Tutti gli uomini e le donne di successo sono dei grandi sognatori. Essi immaginano come potrebbe essere il loro futuro, ideale in ogni aspetto, e poi lavorano ogni giorno in direzione di quella distante visione, quell'obiettivo o proposito.
L'arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro.
Non direi che il futuro è necessariamente meno prevedibile rispetto al passato - penso che il passato non era prevedibile quando ha avuto inizio.
Il lavoro del singolo rimane ancora la scintilla che muove l'umanità verso il futuro, anche più del lavoro di squadra.
Una volta gli uomini avevano paura del futuro. Oggi il futuro deve avere paura degli uomini.
L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato mentre ogni peccatore ha un futuro.
Il passato non mi preoccupa: i danni che doveva fare li ha fatti; mi preoccupa il futuro, che li deve ancora fare.
Il futuro non esiste, è qualcosa che noi rincorriamo e quando lo raggiungiamo subito diventa presente e poi passato.
Occorre che si trascenda il Sé con tutti i suoi rimpianti, con tutte le sue paure, i suoi vanti, i suoi desideri momentanei, le sue ambizioni, le sue speranze in giorni di là da venire.
Il passato mi ha rivelato la struttura del futuro.