Autunno. Il post-scriptum del sole.- Pierre Véron
Autunno. Il post-scriptum del sole.
L'allegria allevia la fatica.
Bruttezza. Infermità che fa la disperazione di una donna e la gioia di tutte le altre.
Per quanto ognuno veda l'autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita.
Nell'amara radice del cuore, sento il vento d'autunno.
Nella stagione autunnale, sono le foglie che muoiono. Nell'autunno della vita, sono i nostri ricordi.
D'autunno l'infermità si addensa, come le nuvole in cielo, e molti mali che l'estate aveva assopito si risvegliano.
Come un legno che va alla deriva, incapace d'opporsi alla corrente del fiume, ignaro se l'acqua lo scaglierà sulla sponda o lo trascinerà fino al mare, così me ne andavo nella tua esistenza durante quell'autunno. La mia battaglia contro l'amore, il cancro, era ormai perduta.
L'autunno ti conquista con questo, il suo muto appello alla simpatia per il suo decadimento.
Autunno mansueto, io mi posseggo e piego alle tue acque a bermi il cielo, fuga soave d'alberi e d'abissi.
Esiste un ottimo defogliante amico dell'ambiente: l'autunno.
I lunghi singhiozzidei violini d'autunnomi feriscono il cuorecon monotono languore.
Le foglie secche preparano la tisana dell'autunno.