Lo Stato italiano è forte coi deboli e debole coi forti.- Pietro Nenni
Lo Stato italiano è forte coi deboli e debole coi forti.
Nulla si può sperare dall'alto, tutto dal basso.
Un fatto, anche il più modesto, conta più di una montagna di ipotesi.
Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.
Le idee camminano con le gambe degli uomini.
L'aiuto prestato ai deboli non val tanto quanto il sostentarli dipoi.
Comportarsi bene non serve a niente, è stupido essere onesti. Ci si indebolisce, si abbassa la guardia.
Rafforzami simpatizzando con la mia forza, non con la mia debolezza.
La tolleranza è la virtù del debole.
Le persone che conoscono il dolore sono più disposte ad essere gentili con gli altri, e questo non è segno di debolezza.
Basarsi sulla debolezza è forza.
Laddove tutti sono «uguali» (o vengono costretti a sembrare uguali) la passività dei sudditi è assicurata, ma è assicurata anche l'assoluta debolezza della società.
Disavventure, eventi imprevisti, situazioni aperte, svelano la bravura di un generale, mentre il successo nasconde la sua debolezza, i suoi punti deboli.
Nessuno è tanto debole da non sperare di poter punire anche un uomo potentissimo: a nuocere siamo bravi tutti.
Ci vuole un grande coraggio per dimostrarsi deboli.