Tu guardi le stelle, stella mia, e io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.- Platone
Tu guardi le stelle, stella mia, e io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.
La politica, nella comune accezione del termine, non è altro che corruzione.
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La pena più grave, nel caso non si voglia governare di persona, sta nell'essere governati da chi è moralmente inferiore; questo è il timore che a mio parere spinge gli uomini onesti a governare, quando lo fanno.
Per l'uomo onesto, il successo consiste nel realizzare onestamente gli obiettivi che si è proposto.
Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
I sogni sono come le stelle: le vedi brillare tutte quando le luci artificiali si spengono, eppure stavano lì anche prima. Eri tu a non vederle, per il troppo chiasso delle altre luci.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
La notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle, e si hanno rivelazioni che il giorno ignora.
Se si guarda troppo fisso una stella, si perde di vista il firmamento.
Dalle stelle veniamo e alle stelle andiamo. La vita è solo un viaggio all'estero.
Non diventerò vecchio: io sono come una stella cadente.
I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni.
Lo stato delle stelle, in confronto all'uomo, sarebbe penoso se l'eccellenza dell'anima venisse ad esso negata e attribuita invece alle formiche, agli scarafaggi o alle erbe.
Mi ero detto che una stella cadente era una stella che poteva essere bella ma per paura di brillare scappava il più lontano possibile. Un po' come me.