Tu guardi le stelle, stella mia, e io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.- Platone
Tu guardi le stelle, stella mia, e io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.
Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti.
L'utile è bello, il dannoso è brutto.
Tu guardi le stelle, stella mia. Potessi io diventare il cielo per guardarti con occhi infiniti.
E un cane, un cavallo, qualsiasi essere vivente potrà mai essere coraggioso se non ha anche istinto aggressivo?
Dobbiamo imparare a non perdere tempo a piangere sulle nostre ferite, come un bambino appena caduto, ma abituarci a scacciare il dolore curandoci le ferite ed emendando i nostri errori il prima possibile.
Se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo.
Buon giorno stelle del cielo, la Terra vi saluta!
La silenziosa stella della notte è il primo punto di sosta nel viaggio verso l'infinito.
Nessuna tenebra dura per sempre. E anche nell'oscurità c'è sempre qualche stella.
Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
Sono le stelle, le stelle sopra di noi, che governano la nostra condizione.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Guardare il limpido cielo notturno e avvistare prima degli altri una nuova stella è un'enorme emozione.
A volte, di notte, dormivo con gli occhi aperti sotto un cielo gocciolante di stelle. Vivevo, allora.