La scienza non è altro che percezione.- Platone
La scienza non è altro che percezione.
L'uomo è un bipede implume.
Il simile è amico al simile: che, cioè, il solo buono è amico al solo buono, mentre il cattivo non contrae mai una vera amicizia né col buono né col cattivo.
Amore è possesso perenne del bene.
Non è possibile che crei poesia chi non è posseduto da un Dio e fuori di senno.
Gli uomini saggi parlano perché hanno qualcosa da dire; gli sciocchi perché devono dire qualcosa.
È più facile escogitare spiegazioni pseudoscientifiche che scientifiche, in quanto le prime evitano più facilmente i confronti con la realtà, che impongono un controllo sui risultati.
Se gli scienziati spaziali sono così intelligenti, perché contano sempre all'indietro?
La differenza tra l'uomo della strada e lo scienziato è dunque questa, che se l'uno riprova lo fa per una immediata necessità, curiosità accidentale, diletto, mentre l'altro lo fa di mestiere.
La scienza è il grande antidoto al veleno dell'entusiasmo e della superstizione.
Alla scienza è imputabile una sola vera e grande colpa. Avere per troppo tempo permesso a scienziati finti o falliti di parlare come se fossero loro i veri rappresentanti della Scienza. É questa la ragione per cui l'immagine della scienza è così distorta.
La scienza non è altro che buon senso addestrato e organizzato.
Più che un sistema di credenze, la scienza può essere considerata un sistema di problemi.
Non sono i frutti della ricerca scientifica che elevano un uomo ed arricchiscono la sua natura, ma la necessità di capire e il lavoro intellettuale.
La scienza che si diparte dalla giustizia è da chiamarsi inganno, piuttosto che sapienza.
Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da problemi, da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci.