La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.- Publilio Siro
La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
È bella la morte quando pone fine a una brutta vita.
Le ferite d'amore le sana solo chi le ha inferte.
Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.
Il giorno seguente è lo scolare del precedente.
Si tenga lontano come la peste l'opinione di taluno che vorrebbe differire la prima comunione a un'età troppo inoltrata, quando per lo più il demonio ha preso possesso del cuore di un giovanetto a danno incalcolabile della sua innocenza.
La gente ha una grande opinione sui vantaggi dell'esperienza. Ma sotto un certo profilo, esperienza significa sempre qualcosa di spiacevole, in contrasto con il fascino e l'innocenza delle illusioni.
Doppio come l'innocenza, se fosse Abele sarebbe Caino, antidoto senza veleno e alibi senza assassino. Perdonami se sto lontano, e cercami vicino.
Bene e male, peccato e innocenza, attraversano il mondo tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi.
L'innocente è sempre colpevole di avere, con il suo maldestro comportamento, indotto la giustizia in errore.
L'innocenza ha il sapore di un uomo che difende la verità e si chiede ogni giorno l'amore che sguardo avrà.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l'innocenza. Si è disposti a soffrire.
Per un uomo, ci sono pochi modi più innocenti di tenersi occupato che quello di far soldi.
Un'anima umana, nell'età dell'innocenza, è sempre rispettabile.