La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.- Publilio Siro
La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.
Ha ciò che vuole chi sa volere solo ciò che è sufficiente.
Una perdita che non si conosce è una perdita totale.
La buona occasione difficilmente si presenta e facilmente si perde.
Una buona reputazione ha più valore del denaro.
Per capir bene le parole sacre bisogna trovarsi in stato d'innocenza; anche allora però esse possono rimanere misteriose.
Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.
Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: "Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa".
A che gioverebbero la purezza e l'innocenza, a noi uomini? Un fiore bene scelto per l'occhiello ha un effetto molto maggiore.
Basta non essere mai ingiusto per essere sempre innocente?
Ammettiamo che sei la purezza, che sei la spontaneità. Ma che diavolo vuol dire essere proprio sinceri? Hai sentito che ha detto il falcaccio: è ora di farla finita coi simboli, il richiamo della purezza, l'innocenza, l'evasione. Allora che vuoi?
L'innocenza ha il sapore di un uomo che difende la verità e si chiede ogni giorno l'amore che sguardo avrà.
Difesa migliore che usbergo o scudo, è la santa innocenza al petto ignudo.
L'innocenza non è qualcosa che si conserva, è soprattutto qualcosa che si riconquista.
Il pentimento è l'innocenza dei peccatori.