La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.- Publilio Siro
La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.
È da stolti volersi vendicare del vicino con un incendio.
Non tutte le domande necessitano una risposta.
Aspettati dagli altri quello che agli altri hai fatto.
È difficile metter d'accordo il dolore con la pazienza.
La lode arriva solo dopo che la fatica le ha aperto la strada.
Invano dunque ho conservato puro il mio cuore e ho lavato nell'innocenza le mie mani, poiché sono colpito tutto il giorno e la mia pena si rinnova ogni mattina.
L'innocenza cominciò col prim'omo, e lì rimase.
L'innocenza è eloquente.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
Ammettiamo che sei la purezza, che sei la spontaneità. Ma che diavolo vuol dire essere proprio sinceri? Hai sentito che ha detto il falcaccio: è ora di farla finita coi simboli, il richiamo della purezza, l'innocenza, l'evasione. Allora che vuoi?
Niente assomiglia tanto all'innocenza quanto l'avventatezza.
L'innocente è sempre colpevole di avere, con il suo maldestro comportamento, indotto la giustizia in errore.
L'innocenza non è qualcosa che si conserva, è soprattutto qualcosa che si riconquista.
L'ignoranza non è innocenza, ma peccato.
Doppio come l'innocenza, se fosse Abele sarebbe Caino, antidoto senza veleno e alibi senza assassino. Perdonami se sto lontano, e cercami vicino.