Poter nuocere a qualcuno e non volerlo fare è un grandissimo titolo di merito.- Publilio Siro
Poter nuocere a qualcuno e non volerlo fare è un grandissimo titolo di merito.
È dell'uomo onesto non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte.
Ogni cosa ha il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla.
Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico.
Non vendicare un'ingiuria equivale a commetterla.
Più parliamo dei nostri meriti, e meno gli altri ci credono.
Il suo merito più significativo, quello che, forse, costituisce un «unicum» nell'ampio ventaglio delle culture mondiali e che le ha consentito più volte di risorgere dalle proprie rovine quando pareva condannata a morte certa, è stata la capacità di fare autocritica.
Date l'impudenza e la stupida arroganza della maggior parte degli uomini, chiunque possiede dei meriti farà bene a metterli in mostra se non vorrà lasciare che cadano in un completo oblio.
Solo i meritevoli trovano il Graal!
Non si deve giudicare il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che sa farne.
A vedere la cura che le convenzioni sociali sembrano dedicare nello scartare il merito da tutte le cariche, dove esso potrebbe essere utile alla società, ed esaminando la lega degli sciocchi contro gli uomini d'ingegno, sembra di assistere a una congiura di servi per scacciare i padroni.
Tutti quelli che hanno corso e che corrono in macchina hanno questa consapevolezza: quando si vince, il 30 per cento di merito va alla macchina, il 40 per cento al pilota, il restante 30 per cento alla fortuna.
Se si trattasse ognuno a seconda del suo merito, chi potrebbe evitare la frusta?
La natura fa il merito e la fortuna lo mette in opera.
Di tutte le buone azioni, la più bella è senza dubbio quella di nascondere i propri meriti.