È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.- Publilio Siro
È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.
A cosa bisogna badare quando le parole vogliono una cosa e l'animo un'altra.
È ben più pericoloso il nemico che si nasconde nel nostro cuore.
È buona cosa apprendere la cautela dalle sventure altrui.
L'unione, anche di persone deboli, fa la forza.
Meglio dover sopportare il proprio erede che doversene cercare uno.
Il saggio non provocherà mai l'ira dei potenti, anzi la eviterà, come in navigazione si evitano le tempeste.
L'arte è un certo stato abituale, unito a ragione in modo veritiero - La saggezza è uno stato abituale veritiero, unito a ragionamento, pratico che riguarda ciò che è bene e male per l'uomo - La saggezza è uno stato abituale unito a ragionamento vero, relativo ai beni umani, pratico.
Ritirarsi non è scappare, e restare non è un'azione saggia, quando c'è più ragione di temere che di sperare. Non c'è saggezza nell'attesa quando il pericolo è più grande della speranza ed è compito del saggio conservare le proprie forze per il domani e non rischiare tutto in un giorno.
Bisogna coltivare la saggezza che consente di non lasciarsi sfuggire le occasioni.
La persona saggia non è quella che fa meno errori. È quella che impara di più dagli errori.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall'orgoglio che non s'inchina davanti a un bambino.
La perfetta ragione rifugge gli estremi e vuole che uno sia saggio con sobrietà.
Gli sciocchi agiscono distrattamente. Il saggio invece custodisce l'attenzione come il suo tesoro più prezioso.
Egli osa essere un folle, e quello è il primo passo nella direzione della saggezza.
La sola medicina per la sofferenza, il crimine, e tutti gli altri mali dell'umanità, è la saggezza.