È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.- Publilio Siro
È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.
A chi tende a far male non mancheranno mai occasioni.
Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti.
Quando il povero vuole fare il passo del signore, va certamente in rovina.
La fortuna è come il vetro: più brilla e più e fragile.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.
Tutta la saggezza del mondo resta inefficace se la forza non si pone al suo servizio per tutelarla e sostenerla.
La saggezza non è nulla se non conduce alla felicità.
Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio.
Chi è più saggio? Colui che accetta tutto o colui che ha deciso di non accettare nulla? La rassegnazione è saggezza?
Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza.
Preferisco avere una goccia di fortuna che una botte di saggezza.
L'uomo più saggio è generalmente colui che non crede affatto di esserlo.
Con gli anni arriva la saggezza e aveva aspettato, fiducioso, che questa saggezza gli desse quello che più desiderava: la capacità di guidare la direzione dei ricordi per non cadere nelle trappole che questi spesso gli tendevano.
La saggezza della natura è tale che ella non produce niente di superfluo o inutile.
Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.