Un torto si sopporta più facilmente con le orecchie che con gli occhi.- Publilio Siro
Un torto si sopporta più facilmente con le orecchie che con gli occhi.
Essere altruisti ci fa sentire sempre felici.
Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti.
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
La pazienza è una vera, segreta ricchezza.
Se hai un amico o solo uno che ne porta il nome, te lo chiarirà la sventura.
E non è che avesse torto, pensava il capitano: da secoli i bargelli mordevano gli uomini come lui, magari la facevano assicurare, come diceva il vecchio, e poi mordevano. Che cosa erano stati i bargelli se non strumenti della usurpazione e dell'arbitrio?
Il torto è spesso meglio distribuito di quanto ci piace credere.
Le persone brutte si vendicano di solito sulle altre del torto che la natura ha fatto loro.
Non festeggio più gli anni, solo i mesi. Sono come quel pescatore genovese che mi disse: "Non ne ho più di anni, li ho finiti".
Chi vince ha sempre ragione, chi perde ha sempre torto.
Sulla terra non resta che far torto o patirlo, perché una forza feroce governa il mondo.
Un uomo che insegna può facilmente diventare ostinato, perché fa il mestiere di uno che non ha mai torto.
Hai torto, amico, se pensi che un uomo di qualche merito debba star lì a calcolare il rischio di vita e di morte, invece di pensare se ciò che fa è giusto o ingiusto e se si è comportato da uomo onesto o malvagio.
Quando la gente è d'accordo con me, sento sempre che devo avere torto.
Chiedo a un bambino: "Mi sai dire che è successo ieri?". Lui racconta degli astronauti, poi si ferma e si fa serio. "Mago Zurlì, ma poi tornano sulla Terra?". "Certo, perché?". "Sono preoccupato, perché altrimenti quando la Luna si fa a metà cadono giù!"