Noi giudichiamo la saggezza di un uomo dalle sue speranze.- Ralph Waldo Emerson
Noi giudichiamo la saggezza di un uomo dalle sue speranze.
Anche se giriamo il mondo in cerca di ciò che è bello, o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo.
Solo l'obbedienza dà diritto al comando.
L'unico modo per farti un amico è essere un amico.
Quello che ci lasciamo dietro e quello che ci aspetta sono niente in confronto a quello che è dentro di noi.
La scontentezza è mancanza di fiducia in sé stessi, è infermità del volere.
La saggezza consiste non tanto nel sapere cosa fare al termine delle cose, quanto nel sapere cosa fare dopo.
La conoscenza può essere comunicata, ma non la saggezza. Uno può trovare la saggezza, venirne fortificato, fare meraviglie tramite questa, ma non può essere comunicata ed insegnata.
Il silenzio non sempre indica saggezza.
Vedo il moderno saggio stoico come una persona che trasforma la paura in prudenza, il dolore in informazione, gli errori in nuovi inizi e il desiderio in iniziativa.
Il Saggio arriva senza partire. Vede senza guardare. Fa senza fare.
La vera saggezza generalmente consiste in una determinazione energica.
È una cosa profittevole, se uno è saggio, sembrare folle.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
È da saggi provare tutte le vie prima di arrivare alle armi.
La saggezza è il riconoscimento dei propri limiti.