L'invidia è ignoranza.- Ralph Waldo Emerson
L'invidia è ignoranza.
La ricompensa per una cosa ben fatta è di averla fatta.
Ogni movimento grande e possente negli annali del mondo è il trionfo dell'entusiasmo. Senza di esso non si è mai compiuto nulla di grande.
Il conformismo non ama le realtà vere, né gli spiriti creativi, ma solo nomi e consuetudini.
Ogni stato esistente è corrotto. Gli uomini buoni non devono obbedire troppo scrupolosamente alle leggi... La libertà selvaggia sviluppa una coscienza d'acciaio. La mancanza di libertà, dando forza alla legge e al decoro, intorpidisce la coscienza.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine.
L'invidia o il puntìglio, cortesi amici, può far de' volumi contro l'opere grandi, ma non mai opprimerle sotto il lor peso.
Ogni qual volta che un amico ha successo una piccola parte di me muore.
Benedetto colui che ha imparato ad ammirare, ma non invidiare, a seguire ma non imitare, a lodare ma non lusingare, a condurre ma non manipolare.
L'emulazione genera positività, l'invidia negatività.
L'invidia è una buona stoffa per confezionare una spia.
L'invidia si volge alle cose vicine, mentre quelle lontane sono guardate con animo schietto e sincero. La vita del saggio, dunque, spazia per ogni dove, è senza tempo, non è limitata, come quella degli altri mortali.
L'invidia si annida in fondo al cuore umano come una vipera nella sua tana.
Essere felici vuol dire essere invidiati. Ora c'è sempre qualcuno che ci invidia. Si tratta di scoprirlo.