L'invidia è ignoranza.- Ralph Waldo Emerson
L'invidia è ignoranza.
La chiave di ogni uomo è il suo pensiero.
Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.
La camminata dell'uomo è protesa in avanti.
La tua bontà deve avere un suo taglio affilato, altrimenti non è nulla.
Un amico è una persona con la quale io posso essere sincero. Davanti a lui io posso pensare a voce alta.
Quanto più in alto sali, tanto più piccolo ti vede l'occhio dell'invidia.
L'emulazione genera positività, l'invidia negatività.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
L'invidioso piange più del bene altrui che del proprio male.
Che se ne fa l'uomo del danaro, se non lo aiuta a suscitare l'invidia del prossimo mediante lo sfarzo di indumenti rari? Che gusto c'è a vestirsi di lana o di tela, se tutto il mondo ne fa uso?
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.
L'invidia sempre vile e bassa, avversa alla giustizia e alla benevolenza è quella che sbandisce dall'animo ogni pace e tranquillità nel suo livore, che è capace del tradimento e della calunnia per opprimere ed abbassare il merito, che si espone giustamente all'odio ed all'esecrazione di tutti.
L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.
La morte acquieta l'invidia completamente, la vecchiaia lo fa per metà.
Il primo peccato del diavolo è stata l'invidia, scaturita dal fatto di sapere che il Verbo si sarebbe incarnato.