L'epoca più oscura è oggi.- Robert Louis Balfour Stevenson
L'epoca più oscura è oggi.
Le menti tranquille non possono essere perplesse o impaurite, ma affrontano la fortuna o la sventura al loro proprio passo personale, come un orologio durante una tempesta.
Una fame di cose senza speranza bracca i nostri spiriti per tutta la vita.
Datemi quel giovanotto che ha abbastanza cervello per rendersi ridicolo!
Chi ha molto osservato il puerile piacere della gente nel coltivare le proprie manie, guarderà alle proprie con indulgenza e ironia. Non lo si sentirà mai tra i dogmatici.
Non puoi scappare da una debolezza. Devi sconfiggerla, altrimenti soccomberai. E se così deve essere, perché non adesso? E proprio dove ti trovi?
Chi parla dell'avvenire è un cialtrone, è l'adesso che conta. Invocare i posteri, è parlare ai vermi.
La vita non è nulla se non il momento presente, che sta svanendo per sempre.
La vita porta a ricordare le cose che vorremmo dimenticare e così il nostro presente è amareggiato dal passato.
Non volgiamoci all'indietro con rabbia e nemmeno in avanti con paura, ma attorno a noi con consapevolezza.
Quando arriva il tempo in cui si potrebbe, è passato quello in cui si può.
Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c'è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un'origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri.
È presente un riempitivo di bugie o di congetture in qualsiasi affermazione più lunga di una frase, più lunga di un respiro, più lunga di ciò che riesce ad abitare il momento presente.
La Chiave è stare nel momento presente, con consapevolezza e gratitudine.
Quali sono i dolori più atroci? Per me sono sempre quelli presenti.
Conoscere il passato, ricordare, è il solo modo di conoscere il presente, cioè se stessi.