Niente mi fa perdere la pazienza più di chi ne ha troppa.- Roberto Gervaso
Niente mi fa perdere la pazienza più di chi ne ha troppa.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Due cose l'uomo non vorrebbe mai sapere: di essere inguaribilmente malato e pubblicamente cornuto.
Bastare a se stessi è facile. Purché ci si accontenti di poco.
La gioventù ci faceva sognare; la maturità ci fa pensare; la vecchiaia ci farà sospirare.
Se una donna vi dà più di quel che le chiedete, prima o poi vi chiederà più di quel che sarete disposti a darle.
Se vi capita di essere uno della minoranza impaziente che può fare un lavoro creativo, non forzate mai un'idea, la farete abortire se lo fai. Siate pazienti e la darete alla luce quando i tempi sono maturi. Imparate ad aspettare.
Abbi pazienza in tutte le cose, ma principalmente abbi pazienza con te stesso.
Chi vuole compiere passi sicuri deve camminare lentamente.
Chi ha pazienza in ogni loco non fa poco.
L'umorismo e la pazienza sono cammelli che ti guidano attraverso ogni deserto.
La pazienza è il rimprovero che ci rivolgono sovente come se significasse mancanza di volontà, come se non fosse la virtù più necessaria nel metodo democratico.
L'effetto della pazienza è quello di possedere bene la propria anima; e quanto più la pazienza è perfetta, tanto più il possesso dell'anima diviene completo ed eccellente.
La nostra azione creativa è un accumularsi di forza e di pazienza.
È più dignitoso stare seduti come Giove che volare come Mercurio; smettiamo dunque di correre qua e là in cerca di miele, ronzando come api impazienti all'idea di ciò che vogliamo; apriamo piuttosto i nostri petali come fa il fiore e facciamoci passivi e ricettivi.
Tutto viene a taglio per chi può aspettare.