Diplomazia: l'arte di fingere di non fingere.- Roberto Gervaso
Diplomazia: l'arte di fingere di non fingere.
L'altruismo è un rimorso dell'egoismo.
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
Il non nutrire dubbi sulla fedeltà della propria moglie è un incoraggiamento ai suoi adulteri.
Chi non è padrone di sé finisce servo degli altri.
Il conformismo unisce gli uomini che l'originalità divide.
Metà dell'arte della diplomazia consiste nel non dire nulla, specialmente quando stiamo parlando.
Il Diplomatico è un uomo che ricorda il compleanno di una signora e dimentica l'anno di nascita.
La prima delle cardinali è la prudenza. È qui che si battono, e spesso restano battuti, papi, vescovi, re e comandanti. Questa è la virtù caratteristica del diplomatico.
Quando chi sta in alto parla di pace, la gente comune sa che ci sarà la guerra. Quando chi sta in alto maledice la guerra, le cartoline precetto sono già state compilate.
In diplomazia l'ultimatum è l'ultima richiesta prima di passare alle concessioni.
Fare una buona insalata significa essere un brillante diplomatico; il problema è identico in entrambi i casi: sapere con esattezza quanto olio mescolare col proprio aceto.
Scendere a compromessi è un modo come un altro per salire.
Un diplomatico è colui che ricorda sempre il compleanno di una donna e mai la sua età.
Diplomazia. L'arte patriottica di mentire per il proprio paese.