Diplomazia (s.f.). La patriottica arte di mentire per il proprio paese.- Ambrose Bierce
Diplomazia (s.f.). La patriottica arte di mentire per il proprio paese.
Convento: Luogo di ritiro per donne che desiderano meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio.
Vanità: Il tributo di un imbecille ai meriti dell'asino più prossimo.
Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito.
Mistificazione. La professione dei politici, la scienza dei medici, la sapienza dei recensori, la religione dei predicatori di successo: in una parola, il mondo.
Gentile. Esperto nell'arte e nella pratica della dissimulazione.
Fare una buona insalata significa essere un brillante diplomatico; il problema è identico in entrambi i casi: sapere con esattezza quanto olio mescolare col proprio aceto.
Un diplomatico di questi tempi non è altro che un capocameriere a cui è permesso sedersi di tanto in tanto.
Diplomazia: l'arte di fingere di non fingere.
La prima delle cardinali è la prudenza. È qui che si battono, e spesso restano battuti, papi, vescovi, re e comandanti. Questa è la virtù caratteristica del diplomatico.
I diplomatici tradiscono tutto, tranne le loro emozioni.
In diplomazia l'ultimatum è l'ultima richiesta prima di passare alle concessioni.
Il Diplomatico è un uomo che ricorda il compleanno di una signora e dimentica l'anno di nascita.
La diplomazia è una partita a scacchi in cui si dà scacco matto ai popoli.
Scendere a compromessi è un modo come un altro per salire.
Diplomazia: La patriottica arte di mentire per il proprio paese.