Vigliacco. Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.- Ambrose Bierce
Vigliacco. Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.
Temerario. Dicesi di chi è stato sfortunato nell'esecuzione di un atto coraggioso.
Notorietà. La fama del nostro rivale nella corsa ai pubblici onori. Il genere di celebrità più accessibile e soddisfacente per i mediocri. Una scala di Giacobbe che conduce al palcoscenico del "vaudeville", con angeli che salgono e scendono.
Filosofia. Strada con molte diramazioni, che conduce dal nulla a nessun posto.
Dilettante: Pubblica calamità che scambia il gusto con il talento e confonde la sua ambizione con le sue capacità effettive.
Dottore. Un gentiluomo che prospera con le malattie e muore con la buona salute.
Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere.
Che cos'è che spinge una persona a detestarsi? Forse la vigliaccheria. Oppure l'eterna paura di vivere nell'errore, di non fare ciò che gli altri si aspettano.
Quella rabbia che ti prende quando sei di fronte alla debolezza, alla vigliaccheria di qualcuno e riconosci, o hai paura di riconoscere, la tua debolezza, la tua vigliaccheria.
Come cento stolti non fanno un savio, così è improbabile che da cento vigliacchi esca una decisione eroica.
Non si è mai abbastanza coraggiosi, da diventare vigliacchi definitivamente.
La vigliaccheria reciproca mantiene la pace.
Detesto le persone che hanno un cane. Sono dei vigliacchi che non hanno il coraggio di mordere la gente da sé.
Coloro che tengono dei cani sono dei vigliacchi che non hanno il coraggio di mordere da soli.
La più grande dispensatrice di elemosine è la vigliaccheria.