Temerario. Dicesi di chi è stato sfortunato nell'esecuzione di un atto coraggioso.- Ambrose Bierce
Temerario. Dicesi di chi è stato sfortunato nell'esecuzione di un atto coraggioso.
Volubilità. Reiterata sazietà di un affetto incostante.
Presente: quella parte dell'eternità che separa il regno della delusione da quella della speranza.
Mascalzone. Gentiluomo alla rovescia, le cui qualità sono state accuratamente messe in mostra come le ciliege al mercato, e cioè con le più belle in alto e bene in vista, mentre poi qualcuno commette l'errore di aprire la cassetta dalla parte sbagliata.
Moglie. Una donna con uno splendido avvenire dietro le spalle.
Aforisma. Saggezza predigerita.
La mente, servitore sempre docile, risponderà all'audacia perché l'audacia, in effetti, è l'ordine di rilasciare risorse mentali.
Non aver paura della natura: devi essere audace correndo il rischio di rimanere deluso e di commettere errori.
La realtà, a vederla bene, è dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo.
Se uno è sicuro della propria identità non deve avere paura di nessuno perché nessuno gli può fare del male davvero.
La fortuna aiuta gli audaci. Fortuna permettendo.
Chiamo violenza un'audacia in riposo innamorata dei pericoli.
"O Capitano, mio capitano!" Chi conosce questi versi? Non lo sapete? È una Poesia di Walt Whitman, che parla di Abramo Lincoln. Ecco, in questa classe potete chiamarmi professor Keating o se siete un po' più audaci, "O Capitano, mio Capitano".
Quello di cui hai paura è la paura e non gli aerei. Se vuoi non aver paura, devi volare. Siediti su un aereo convinto che niente succederà, e niente succederà.
Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.