Si tratta di rendere l'Europa una casa degna dell'uomo.- Roger Etchegaray
Si tratta di rendere l'Europa una casa degna dell'uomo.
C'è vera condivisione solo nella povertà. C'è vera ricchezza solo nella condivisione.
L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?
Vogliamo essere europei di lingua italiana, piuttosto che italiani di lingua toscana.
L'Europa termina al confine sovietico. C'è qualcosa di sospetto nel desiderio della potenza egemonica di ieri di metter su casa con chi per tanto tempo ha occupato.
Lavoriamo perché l'Europa torni ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di culture, un approdo certo per i diritti delle persone, appunto un luogo della libertà, della fraternità e della pace.
La dimensione dell'Europa non è lo spazio, che la ridurebbe ad un appendice della penisola asiatica, ma il tempo, la storia, la tradizione, il passato.
Brexit significa Brexit.
L'Europa non ha bisogno di burocrazia, ma di un'anima. E la sua anima, ossia il suo principio vitale e unificatore non può non essere che il Cristianesimo.
Chi crede nell'Europa sarà contento se si farà ogni tanto un passo avanti e mezzo passo indietro. La democrazia, ha scritto Günter Grass lodandola per questo, ha il passo della lumaca.
Io non separo la Francia dall'Europa.
Meglio cinquant'anni d'Europa che un ciclo del Catai.