La fede è un cieco che dona degli occhi alla speranza.- Roger Judrin
La fede è un cieco che dona degli occhi alla speranza.
La fede è due cose: un atto ed il suo contenuto ed oggetto: un ritenere per vero e un ritenuto per vero.
Noi ci limitiamo ad analizzare Gesù dal punto di vista storico, al pari di Alessandro Magno o Giulio Cesare, altre grandi figure che hanno cambiato il corso degli eventi: se davanti a questo la fede barcolla, povera fede.
La fede che riesce a fiorire solo nel bel tempo è di scarso valore. Perché la fede abbia un qualche valore, deve saper sopravvivere alle prove più dure.
Cosa ci salverà? La fede? Io non voglio avere la fede e non ci tengo ad essere salvato.
La fede scava dei buchi: qualcosa deve riempirli.
La fede si può promuovere soltanto in modo indiretto, precostituendo, con largo anticipo, condizioni opportune, vale a dire preparandole un terreno adatto su cui possa allignare bene; quel terreno è l'ignoranza.
Non è che abbiamo perso la fede: l'abbiamo semplicemente trasferita da Dio alla professione medica.
La fede è la grande amica del nostro spirito e può, a buon diritto, parlare alle scienze umane.
Vana e folle è la pretesa di certi uomini che affermano la propria fede essere più scientifica di quella di altri. Fede e scienza non hanno nulla di comune, ed in quella non può esservi più o meno di questa.
La fede è la risposta a una Parola che interpella personalmente, a un Tu che ci chiama per nome.