La fede è il faccia a faccia nelle tenebre.- Elisabetta della Trinità
La fede è il faccia a faccia nelle tenebre.
I santi, loro avevano appreso la vera scienza: quella che ci fa evadere dalle cose create, e soprattutto da noi stessi, per lanciarci in Dio e non vivere che di lui.
La caratteristica dell'amore è di dare sempre e di sempre ricevere.
L'orgoglio si pasce dell'amore di sé. Ebbene, bisogna che l'amore di Dio sia così forte, da spegnere ogni amore di noi stessi.
La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce.
Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia.
Non avrei potuto credere in ciò che facevo, se non avessi avuto la fede in Dio.
Chi conosce Gesù, chi lo incontra personalmente, rimane affascinato, attratto da tanta bontà, tanta verità, tanta bellezza, e tutto in una grande umiltà e semplicità. Cercare Gesù, incontrare Gesù: questo è il grande tesoro!
Tu puoi, fratello mio, non credere in Dio, ma Dio non cesserà mai di credere in te.
La fede porta al cielo. Il sapere a mala pena alla luna.
La fede sale le scale che l'amore ha costruito e guarda dalla finestra che la speranza ha aperto.
Con me nel carcer nero ragiona il prigioniero; si scorda gli affanni e pene, e al suon di sue catene cantando va talor.
La fede è al servizio della vita, non viceversa.
L'Abate passò il resto dei suoi giorni tra carcere e convento in continui atti d'abiura, finché non morì, senza aver capito, dopo una vita intera dedicata alla fede, in che cosa mai credesse, ma cercando di credervi fermamente fino all'ultimo.
La fede non esiste mai senza cultura.
Ogni fede è falsa.