Sangue, sangue, sangue.- Santa Caterina da Siena
Sangue, sangue, sangue.
L'umile spegne la superbia, però 'l superbo non può far danno a l'umile.
L'umile spegne la superbia, però [...] 'l superbo non può far danno a l'umile.
Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, sì come le virtù sono condite e ricevono vita da la carità.
Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, si come le virtù sono condite e ricevono vita dalla carità.
Se il denaro, secondo Augier, viene al mondo con una macchia di sangue sulla guancia, il capitale nasce grondante sangue e fango dalla testa ai piedi.
Il sangue e il coraggio s'infiammano di più a risvegliar un leone, cha a dar la caccia a un timido daino.
A nessuno è lecito dire che ha orrore del sangue, quando lo faccia versare dai suoi servi.
Baciami, le parole che sai già. Baciami, il sangue mentre gira.
Potete alleggerirvi di sangue senz''aprir la vena: se coll'astinenza ogni giorno anelerete scemando un poco la massa del sangue.
Ero una regina e mi hanno tolto la corona, una moglie e hanno ucciso mio marito, una madre e hanno portato i miei bambini lontano da me, mi è rimasto solo il mio sangue. Prendetelo. Ma non fatemi soffrire a lungo.
Il sangue si è il tesoro della vita; però non è da dissiparsi temerariamente.
Il sangue del Principe e del Moro arrossano il cimiero di identico color.
La linfa, cioè quella parte del sangue, che posta al fuoco si rassoda, è quella che fa la nutrizion delle parti.