La prosperità mette alla prova persino l'animo dei saggi.- Sallustio
La prosperità mette alla prova persino l'animo dei saggi.
Ogni uomo è l'architetto della propria fortuna.
In tutte le cose la sorte è padrona e a suo capriccio, più che in base alla verità, le imprese vengono rese illustri oppure oscure.
Per natura gli uomini sono tutti uguali è solo il valore che rende alcuni più nobili degli altri.
L'avidità non ama che il denaro, cosa non certo tipica dei saggi; questa forma di avidità è simile ad un veleno mortale; illanguidisce il corpo e l'animo dell'uomo; è sempre inesauribile e insaziabile, né l'abbondanza, né la penuria di mezzi riescono a placarla.
Tra gli esercizi dello spirito, il più utile è la storia.
Il silenzio per i saggi è una risposta.
La migliore saggezza è tacere e passare oltre: questo - adesso l'ho imparato!
Il saggio cerca di schivare ogni potenza che possa danneggiarlo, ma per prima cosa si guarda bene dal far vedere che cerca di evitarla.
Saggio è colui che rende monotona l'esistenza, perché allora ogni piccolo accidente possiede il privilegio della meraviglia.
Credo ad un saggio quando gli ho sentito dire tre volte "dubito" e due volte "non so".
I nemici della saggezza convenzionale non sono le idee ma la marcia degli eventi.
Ma la bontà da sola non è mai abbastanza. Si richiede inoltre una fredda e dura saggezza, perché la bontà possa compiere del bene. La bontà senza saggezza realizza invariabilmente il male.
Fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo l'avvenire, tutta la saggezza umana consisterà in queste due parole: attendere e sperare!
Il saggio vivrà non quanto può ma quanto deve. E considererà dove vivere, con chi, in che modo, e quale attività svolgere. Egli bada sempre alla qualità, non alla lunghezza della vita.
Non è saggio un uomo perché parla molto: ma quando è paziente, pacifico, intrepido, allora lo si chiama saggio.