Senza economie nessuno potrà essere mai ricco. Facendo economie pochi saranno poveri.- Samuel Johnson
Senza economie nessuno potrà essere mai ricco. Facendo economie pochi saranno poveri.
In genere le catene dell'abitudine sono troppo leggere per essere avvertite finché non diventano troppo pesanti per essere spezzate.
Lo spirito è ciò che è stato spesso pensato, ma che non è stato ancora espresso così bene.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni.
Nel matrimonio ci son molti dolori, ma nel celibato non c'è alcun piacere.
Quando un uomo trascorre la propria vita sul mare poi non riesce più ad adattarsi alla vita sulla terra.
Molte persone vedono l'impresa privata come una tigre feroce, da uccidere subito. Altre invece come una mucca da mungere. Pochissime la vedono com'è in realtà: un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro.
Le forze che determinano lo stato, perennemente mutevole, del mercato sono i giudizi di valore degli individui e le azioni dirette dai loro giudizi di valore.
In economia, speranza e fede coesistono con delle grandi pretese scientifiche ed anche con un profondo desiderio di rispettabilità.
Se bisognasse dire sempre la verità alla clientela, il commercio non sarebbe possibile.
La libertà di commercio non è un principio, è un espediente.
Gli economisti non avanzano previsioni perché sono in grado di farle, ma soltanto perché qualcuno le richiede.
Non consiste tanto la prudenza dell'economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio.
L'economista è un rappresentante ideologico del capitalista.
Oggi la nostra teologia è l'economia.
Nella strana, semplice economia del mondo si ottiene solo ciò che si dà, e per quelli che non hanno abbastanza immaginazione per penetrare la semplice esteriorità delle cose e se ne dispiacciono, quale pietà può esserci se non quella del disprezzo?