Gli eroi sul cavallo bianco sono un po' in ribasso, soprattutto quando non valgono una cicca.- Sandrone Dazieri
Gli eroi sul cavallo bianco sono un po' in ribasso, soprattutto quando non valgono una cicca.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte: l'eroe moderno è colui che accetta la vita.
L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.
Gli eroi dei miti antichi erano seminudi, quelli dei miti odierni lo sono del tutto.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
Conobbi un uomo che all'ora della sveglia balzava subito dal letto e faceva un bagno freddo. Ma questo eroismo non serviva a nulla perché, dopo il bagno, doveva saltare di nuovo dentro al letto per scaldarsi.
Ci si dimentica sempre che un eroe è un uomo, soltanto un uomo, e che resistere a una tirannia, subire sevizie, languire per anni in una cella senz'aria né luce è a volte più facile che battersi nell'equivoco e nelle lusinghe della normalità.
È concesso anche a un eroe morente chiedersi prima di morire come parleranno di lui gli uomini dopo la sua morte.
L'uomo ordinario è coraggioso e invulnerabile, come un eroe, quando non vede il pericolo, quando non ha occhi per esso. Viceversa: l'eroe ha l'unico punto vulnerabile nel dorso, cioè dove non ha occhi.
Essere un eroe ha il suo prezzo.