Quando indago la gloria conseguita dagli eroi, e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.- Walt Whitman
Quando indago la gloria conseguita dagli eroi, e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
La pace è sempre bella, il mito del cielo significa pace e notte.
La guerra vera non comparirà mai nei libri.
Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono grande, contengo moltitudini.
I grandi poeti si fanno conoscere per l'assenza di artifizi e si giustificano in virtù di un perfetto candore. Ogni colpa può venir perdonata a colui che possiede candore perfetto.
Tutta la bellezza deriva da un bel sangue e da un bel cervello.
I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un'officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza.
L'uomo ordinario è coraggioso e invulnerabile, come un eroe, quando non vede il pericolo, quando non ha occhi per esso. Viceversa: l'eroe ha l'unico punto vulnerabile nel dorso, cioè dove non ha occhi.
Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.
L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
Se l'eroismo non contasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione.
La società borghese manca di eroismo.
Bisogna rendersi conto che la mafia è un fenomeno terribilmente serio e grave, e che va combattuto non pretendendo l'eroismo di inermi cittadini, ma coinvolgendo nella lotta le forze migliori delle istituzioni.
Tutti questi eroismi per niente! Basta indovinelli, basta concorrenti uno e due! Adesso signori, cala il sipario!
Che cosa rende eroici? Muovere incontro al proprio supremo dolore e insieme alla propria suprema speranza.