Quando indago la gloria conseguita dagli eroi, e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.- Walt Whitman
Quando indago la gloria conseguita dagli eroi, e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
Come mai ricavo forza dalla carne che mangio?
Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto, Nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo. Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
In questa nostra spaziosa terra, tra l'incommensurabile volgarità e le scorie, chiuso e sicuro nel suo cuore centrale, si annida il seme della perfezione.
L'adorazione dell'eroe è più forte dove c'è meno riguardo per la libertà umana.
Gli eroi sono più inclini all'autocitazione che all'autocritica.
È concesso anche a un eroe morente chiedersi prima di morire come parleranno di lui gli uomini dopo la sua morte.
L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.
Se l'eroismo non contasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione.
I veri eroi non sono mai perfetti come le leggende che li circondano.
Che cosa rende eroici? Muovere incontro al proprio supremo dolore e insieme alla propria suprema speranza.
Un vero eroe non lascia che la tristezza e la solitudine prendano il sopravvento.
Il primo grado dell'eroismo è vincere la paura e il dominio su se stessi.
L'eroe è sempre quello che resta, e il colpevole chi abbandona il campo.