Sono più quelli che muoiono nella fuga che non quelli che muoiono combattendo.- Selma Lagerlof
Sono più quelli che muoiono nella fuga che non quelli che muoiono combattendo.
Non c'è nulla di più gravoso che starsene fermi e inattivi quando si sentono raccontare terribili disgrazie altrui.
Finché il povero ha una casa, ha l'impressione di valere come tutti gli altri.
Chi non ha una propria dimora non si sente un essere umano.
Non è la lotta che ci obbliga a essere artisti, è l'arte che ci obbliga a lottare.
La lotta di Libera per i beni confiscati alla mafia è una lotta quotidiana che si fa sui campi, mettendo a disposizione la propria esperienza. Ed è un modello positivo: si produce e si crea.
La vita è una tale fatica, bambino. È una guerra che si ripete ogni giorno, e i suoi momenti di gioia sono parentesi brevi che si pagano un prezzo crudele.
Infuriarsi ed eccitarsi nel combattere qualche idea è facile soprattutto quando non siamo del tutto sicuri della nostra posizione e ci sentiamo interiormente tentati di passare dalla parte dell'avversario.
Dammi un cazzotto, ma dammelo forte! Perché se mi rialzo poi ti mangio!
Il modo migliore è di non combattere, lascia perdere. Non cercare sempre di aggiustare le cose. Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo. Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte.
La democrazia non può venire imposta ad una società, e nemmeno è un regalo che possiamo tenere per sempre. Deve essere conquistata lottando duramente e deve venire difesa daccapo ogni giorno.
Ho perso la battaglia contro una modernità commercializzata, medicalizzata e totalitaria.
Perché gli uomini combattono per la loro servitù come se si trattasse della loro libertà?
Il mondo è una lotta senza fine tra una memoria e un'altra che le si oppone.