Mi piace lottare.- Diane Venora
Mi piace lottare.
Si deve evitare la battaglia invece che vincerla. Ci sono vittorie che impoveriscono lo sconfitto, ma non arricchiscono il vincitore.
Non c'è idea nata da uno spirito umano che non abbia fatto scorrere il sangue sulla terra.
Il mio scontro più duro è stato con la mia prima moglie.
Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.
Nella vita talvolta è necessario saper lottare non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Dammi un cazzotto, ma dammelo forte! Perché se mi rialzo poi ti mangio!
Se non c'è l'amore, non c'è niente per cui valga la pena combattere.
Dentro ciascuno di noi c'è una lotta costante tra ciò che vogliamo e quello che dobbiamo fare.
È dubbio se gli oppressi abbiano mai lottato per la libertà. Essi lottano per l'orgoglio e il potere - potere di opprimere gli altri. Gli oppressi vogliono soprattutto imitare i loro oppressori; vogliono vendicarsi.
Al giorno d'oggi nessuno combatte veramente contro un altro. Oggi i gruppi dirigenti fanno innanzitutto guerra ai propri sottoposti, e il fine della guerra non è quello di conseguire o impedire conquiste territoriali, ma di mantenere intatta la struttura della società.