Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.- Lucio Anneo Seneca
Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.
La natura ci produsse fratelli, generandoci dagli stessi elementi e destinati agli stessi fini. Essa pose in noi un sentimento di reciproco amore con cui ci ha fatto socievoli.
Compra solo ciò che è necessario, perché ciò che non è necessario anche se costa solo un centesimo, è molto caro.
È troppo tardi essere sobri quando ormai si è al fondo.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
Alessandro, re dei Macedoni, aveva incominciato a studiare la geometria per sapere, infelice, quanto fosse piccola la terra di cui aveva occupato una minima parte.
È triste avere senza essere, ma com'è difficile essere senza avere.
Chi non è bello a vent'anni, né forte a trenta, né ricco a quaranta, né saggio a cinquanta, non sarà mai bello, forte, ricco o saggio.
Io sono una parte di tutto quello che incontrerò.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.
Non sono certo di nulla tranne che della santità degli affetti del cuore, e della verità dell'immaginazione.
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
L'uomo più potente è quello che è padrone di se stesso.
Le persone sono ciò che vedono.
Essere o non essere, questo è il problema.