Non fa differenza tra desiderare e avere.- Lucio Anneo Seneca
Non fa differenza tra desiderare e avere.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Sempre beata la bontà s'estima.
Ogni tanto è bello fare pazzie.
Colui al quale è troppo caro il proprio corpo, tiene in poco conto la virtù.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Qual è la differenza tra la letteratura e il giornalismo? Il giornalismo è illeggibile e la letteratura non viene letta.
Tra rivoluzionari e conservatori non c'è, molto spesso, se non quest'unica differenza, che gli uni sono canaglia turbolenta, e gli altri canaglia pacifica.
La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro.
Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi.
Da qualunque parte vi volgiate, questa maledizione della differenza di classe vi si para dinanzi come una muraglia. O meglio, non tanto come un muraglia quanto come la parete di vetro di un acquario; è così facile fingere che non ci sia e così impossibile penetrarla.
La sostanziale differenza che passa tra un architetto e un ingegnere sta nel fatto che l'architetto tra due soluzioni sceglie sempre la migliore, laddove l'ingegnere preferisce quella che ha meno difetti. Il primo si lascia trascinare dall'emozione, il secondo dai numeri.
Qual é la differenza fra un tizio che sta in galera e il tizio qualunque che incontri per strada? Il tizio che sta in galera é un perdente che ci ha provato.
Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l'uno né l'altro.
Viaggiando ci s'accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti.