Non è magnanimo chi è generoso con la roba altrui.- Lucio Anneo Seneca
Non è magnanimo chi è generoso con la roba altrui.
Il saggio cerca di schivare ogni potenza che possa danneggiarlo, ma per prima cosa si guarda bene dal far vedere che cerca di evitarla.
Non si compie un'azione virtuosa in vista di un premio: il premio sta nell'averla compiuta.
Certo qualcosa di simile all'amicizia è nell'amore, che si potrebbe chiamare una folle amicizia.
I vizi ti allettano con una ricompensa: al servizio della virtù devi vivere gratuitamente.
Nessuno mai condannò la sapienza alla povertà.
Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.
In qualche modo questa guerra ha costituito un grande laboratorio in cui sperimentare il coraggio e la generosità di alcuni, e la preoccupazione, la paura, il silenzio e la responsabilità di altri.
La generosità consiste nel dare più di quel che si potrebbe, l'orgoglio nel prendere meno di quanto si avrebbe bisogno.
Gli italiani, generosissimi in tutto, non sono generosi quando si tratta di pensare.
C'è chi è generoso nel dare e chi è generoso nel ricevere.
Sai cos'è l'amore? È tutta gentilezza, generosità.
Il mondo è tenuto insieme da vincoli d'amore e dedizione. La storia non registra i quotidiani episodi d'amore e dedizione. Registra solo quelli di conflitto e guerra. Gli atti d'amore e generosità sono molto più frequenti dei conflitti e delle dispute.
La generosità si misura quando è più difficile.
Spesso, fra i ricchi, la generosità è soltanto una forma di timidezza.
Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.