Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei lontana, lontana da me.- Sergio Endrigo
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei lontana, lontana da me.
Sono 53 anni che mi guadagno il pane cantando, ma confesso di essere stanco. Mi piacerebbe andare in pensione e, magari trasferirmi in Brasile, con il mio pappagallo che vive con me da 37 anni.
Quando sei con i tuoi anche se lontano, non desideri la tua terra.
Io parlo di vita dolcementema tu al mio appello non sei mai presente.
Non l'amata che è lontana, ma la lontananza è l'amata.
La distanza a volte consente di sapere che cosa vale la pena tenere e che cosa vale la pena lasciare andare.
Ci telefoniamo perché solo nel chiamarci a lunga distanza si perpetua il richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s'è aperta sotto una coppia di esseri umani.
Le cose lontane che non si possono neppure sognare si dimenticano.
La lontananza sai, è come il vento spegne i fuochi piccoli, ma accende quelli grandi... quelli grandi.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte, e ogni rivederci ci fa pregustare la resurrezione. Perciò le stesse persone, che erano state indifferenti l'una all'altra, si rallegrano tanto, quando, dopo venti o trent'anni, si incontrano di nuovo.
Nessun posto è lontano. Se desiderate essere accanto a qualcuno che amate forse non ci siete già?
L'essere lontano mi faceva sentire a casa.