Io desidero che si possa essere maggiormente estranei.- William Shakespeare
Io desidero che si possa essere maggiormente estranei.
E chi muore senza portare nella tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche vecchio amico?
Modella l'azione alla parola, la parola all'azione.
Accogli sempre l'opinione altrui, ma pensa a modo tuo.
O cielo! Se solo l'uomo fosse costante, sarebbe perfetto.
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
L'amore è come il fuoco: senz'alimento si spegne.
Esserci sempre, ma da lontano.
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.
Amare è volere essere vicino quando si sta lontano, e più vicino quando si sta vicino.
Un indefinito senso di assenza può accadere tra le persone in qualsiasi momento.
Non l'amata che è lontana, ma la lontananza è l'amata.
È sempre doloroso separarsi dalle persone che si conoscono da poco. Si può sopportare l'assenza di vecchi amici con animo sereno. Ma perfino una momentanea separazione da qualcuno a cui si è appena stati presentati risulta quasi insopportabile.
E invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi.
La lontananza è il fascino dell'amore.
Credo che alle coppie faccia bene separarsi per brevi periodi.