Io desidero che si possa essere maggiormente estranei.- William Shakespeare
Io desidero che si possa essere maggiormente estranei.
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
O, un bacio, lungo come il mio esilio, dolce come la mia vendetta.
Fingi una virtù, se non ne hai.
La disgrazia ci fa conoscere strani compagni di letto.
Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d'ogni cosa mi piace che maturi quand'è la sua stagione.
La lontananza sai, è come il vento spegne i fuochi piccoli, ma accende quelli grandi... quelli grandi.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte, - e ogni rivederci ci fa pregustare la resurrezione. - Perciò le stesse persone, che erano state indifferenti l'una all'altra, si rallegrano tanto, quando, dopo venti o trent'anni, si incontrano di nuovo.
Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze.
Perché anche una scheggia di distanza tra noi è esasperante.
Perché ci vuole tanto bagaglio per andarsene lontano da tutto?
Un anno a Londra non cambierà i miei sentimenti: cento anni non ci riuscirebbero!
Ma come, Amore? Mi sei stato lontano così poco e non sai più baciare?
Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano non c'è alcuna distanza.
Un parente povero è sempre un parente lontano.
La malattia di un uomo è il suo territorio privato e, non importa quanto egli ti ami e quanto tu gli sia vicina, resti un'estranea. Tu stai bene.