Chi la fortuna ha reso amico, un colpo di sfortuna rende nemico.- Severino Boezio
Chi la fortuna ha reso amico, un colpo di sfortuna rende nemico.
Penso dunque che agli uomini giovi la sorte avversa più di quella prospera: questa, infatti, mostrandosi lusinghiera, inganna sempre con la parvenza della felicità, l'altra è sempre veritiera, mostrando la sua instabilità e la sua mutevolezza.
Di tutte le sventure, il peggior fato è quello di essere stati felici.
Or vedi che la mente che frugavaE rendeva manifesti tutti i segretiDella Natura giace prostrata,Prigioniera della notte.
In ogni avversità della fortuna, la più tremenda delle sventure è l'essere stato felice.
Quando uno non distingue più i banditi dagli sceriffi vuol dire che è nella merda.
Le menti tranquille non possono essere perplesse o impaurite, ma affrontano la fortuna o la sventura al loro proprio passo personale, come un orologio durante una tempesta.
Le piccole menti sono domate e sottomesse dalle avversità, ma le grandi menti si elevano sopra di esse.
Il fato non si accontenta di una sola calamità.
Se qualcosa può andar male, lo farà in triplice copia.
È buffa la fortuna. Magari non ne vedi neanche l'ombra per anni e poi quando meno te l'aspetti, si presenta al tuo vicino di casa.
Quel che temiamo più di ogni cosa, ha una proterva tendenza a succedere realmente.
Sfortuna. Il tipo di fortuna che non manca mai.
È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l'illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l'ultima, sebbene in seguito, con l'andare del tempo, incominciamo a persuaderci - e con quanta tristezza! - che il peggio deve ancora venire.