I matti sono punti di domanda senza frase migliaia di astronavi che non tornano alla base sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole i matti sono apostoli di un Dio che non li vuole.

- Simone Cristicchi
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Il nostro commento

In questo frammento poetico e surreale, Simone Cristicchi ci invita a riflettere sulla natura della follia. I 'matti' vengono descritti come interrogativi senza contesto, simili ad astronavi che non tornano mai alla loro base di partenza. Questa immagine evoca una sensazione di abbandono e confusione, dove i protagonisti sembrano privati della certezza del ritorno o dell'orientamento nella propria vita. L'autore continua a paragonare questi individui ad 'astucci vuoti', sottolineando la loro condizione come esseri che esistono in un limbo tra il reale e l'indefinito, privi di una direzione chiara o di uno scopo preciso nella vita. Infine, Cristicchi conclude con l'idea dei matti come seguaci entusiasti (apostoli) di un dio che non li desidera a sua volta, creando così una figura paradossale e commossa: individui in cerca di connessione ma respinti anche da ciò che dovrebbe accoglierli.

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